la costruzione del ponte

// RIAPERTURA IL 19 MAGGIO // Siamo felici di accogliervi nuovamente!
I primi elementi attestati del ponte nel XII secolo sono il pilastro che regge la cappella romanica di Saint Bénezet. Probabilmente, questo pilastro era collegato all’argine di Avignone tramite passerelle di legno. I primi lavori di costruzione dell’opera nel suo insieme sembrano più tardivi e dovrebbero datare all’incirca del 1230.

In quell’epoca, esisteva la confraternita della "opera del ponte", nata dall’influenza di Bénezet, che raggruppava 24 fratelli.

Grazie alla loro questua incessante e all’abile utilizzo dei pedaggi, possono intraprendere la costruzione di un ponte gotico in pietra sulle rovine dell’opera datante del XII secolo, secondo lo stesso principio di costruzione dei ponti altrettanto noti della regione: il Ponte del Gard e il Ponte Julien di Bonnieux.

Il nuovo ponte si estende per circa 900 metri e annovera circa 22 arcate.

Nel Medioevo, il Ponte St Bénezet è ubicato in uno dei più importanti itinerari di pellegrinaggio tra l’Italia e la Spagna. Diventerà indispensabile per la corte pontificia che si insedia ad Avignone nel XIV secolo.

Molto presto, i cardinali si trasferiscono a Villeneuve per allontanarsi dalla scomoda Avignone, qualificata allora dal poeta Petrarca coma "la più putrida e fetida città della terra". Il ponte era il legame più diretto tra le molteplici residenze che i cardinali si facevano costruire e il Palazzo dei Papi, situato all’interno della mura di Avignone. Ogni qualvolta attraversavano il ponte, i Papi solevano fermarsi davanti alla cappella di  Bénezet per un momento di preghiera e lasciavano un’elemosina di un fiorino.

Il ponte è stato lastricato nel 1377 per ordine del cardinale di Blandiac, per porre rimedio alle frequenti scivolate, che comportavano numerosi incidenti e cadute nel Rodano.

Luigi XIV fu uno degli ultimi ad aver varcato il Rodano prima del "crollo" del ponte nel XVII secolo, ma non volle mai pagarne il restauro, nonostante volesse diventarne proprietario.